“Attori e figuranti animano il Borgo Sottano, e tutto si trasforma in un suggestivo palcoscenico.” Torna il presepe vivente a Vezzano Ligure il 17 e 18 dicembre 2022

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“E’ la terra di Vezzano molto deliziosa ed amena stante l’essere situata in un colle, che domina non solamente il Golfo della Spezia, ma tutta la pianura di Sarzana e Luni e gran tratto di paese estero limitrofo.”

Baldassarre Taravacci (Vezzano Ligure XVI)

Gli abitati di Vezzano, da antico insediamento ligure apuano divennero colonia romana, e poi vassalli del vescovo di Luni. I signori dei borghi estesero i loro possedimenti a macchia di leopardo dal levante del Golfo Della Spezia fino al ponente includendo Lerici, San Terenzo, Pagliari, Fossamastra e Porto Venere.  Durante l’espansione della Serenissima Repubblica di Genova che prima occupava militarmente e poi indennizzava i precedenti proprietari, la nobiltà vezzanese decise con contratto notarile di vendere a prezzo concordato al potente ed ingombrante vicino i possedimenti di ponente, Porto Venere incluso. Nel 1152 una parte del territorio di San Terenzo e Lerici in forma privata venne ceduto alla nobiltà genovese. Di conseguenza ben presto anche i due agglomerati urbani vezzanesi ed i possedimenti limitrofi giurando fedeltà si misero sotto la protezione della Repubblica di Genova.  Dopo la vittoriosa guerra contro la Repubblica Marinara di Pisa “La Superba” raggiunse l’apice delle sue conquiste territoriali in Liguria.  In seguito, Genova venne dilaniata da una crudele guerra intestina. I due Vezzano riguardo alla guerra civile che sconvolse la Liguria abilmente passarono dai Fieschi ai Doria in maniera indolore. Il condottiero Castruccio Castracani con i suoi luogotenenti si impossessò di Vezzano Ligure su mandato dei nobili genovesi Spinola e D’Angelo che avevano il compito di riconquistare i territori guelfi per ricondurli sotto il dominio ghibellino. I due castelli dopo aver vissuto con alterne fortune le vicende della repubblica e le guerre contro i domini stranieri divennero con i Doria a pieno titolo podesteria della repubblica genovese.

I due Vezzano, antichi “castellari liguri” si stendono allungandosi sul crinale del monte come un enorme festone di case aggrappate alla roccia. L’unione tra i due borghi si ha nel nucleo centrale Borgo Mitiliano (Capitolo) Cornettolo (Cornia) e Montallegro (Montaregùra).

Vezzano Superiore (Borgo Sovrano)

Il Borgo Sovrano ha una preordinata struttura urbana che si adatta al dorso montano. Una suggestiva piazza rettangolare centrale circondata dal nucleo medievale circostante, con i corsi sudorientali e nord occidentali della “Volta dei Bianchi “e “Via Magenta” che tagliano verticalmente il tutto. Un agglomerato con urbanistica romana e poi medievale. I ruderi del castello, purtroppo ora solo perimetrale sovrastano un incantevole panorama.

Vezzano Inferiore (Borgo Sottano)

Il Borgo Sottano ha una strada medievale ad anello che si snoda urbanisticamente in tre rampe che conducono in piazza castello dove domina il fortilizio gentilizio e la torre pentagonale, punto strategico dominante la vallata circostante. L’agglomerato urbano con andamento semilunare ha tre porte di ingresso due visibili da sud, la Porta di San Giorgio la più celebre. Mentre la spina principale del borgo è a nord. Dal Campo si entra in Piazza e lì il lastricato si snoda tra il Rione Carobi e le salite circostanti che portano al “castrum” o in basso verso il Rione di San Giorgio.

Sotto l’imperiosa ombra protettiva della torre pentagonale tutto il Borgo Sottano di Vezzano Ligure fa da cornice all’attesa natività. L’ appuntamento della quarta edizione è per sabato 17 e domenica 18 dicembre 2022. La manifestazione è patrocinata dal Comune ed organizzata dalla locale Pro Loco con l’ausilio di un mare di volontari che hanno donato parte del loro tempo per permettere la riuscita dell’evento. In Piazza Regina Margherita alle ore 12 di sabato 17 e domenica 18 apriranno i banchi gastronomici e il mercatino artigianale entrambi situati prima dell’ingresso del presepe vivente. Un concerto organizzato dagli allievi del Liceo Musicale Cardarelli avrà luogo nella Chiesa dell’Assunta in Piazza del Popolo sabato alle ore 18. La natività con tutti gli attori e i figuranti che animano con i loro tradizionali mestieri le vecchie cantine e gli antri medievali è visitabile nelle due serate dalle ore 18 alle ore 21. In quel lembo di Liguria tornano a vivere per poche ore i mestieri ormai scomparsi come l’arrotino, il fornaio, il pastore, il contadino, il boscaiolo. Tutti con i loro animali da soma e da cortile. Il CAI che con l’ausilio della “Joelette” permetterà la visita del presepe anche a persone con problemi di deambulazione. Una manifestazione da non mancare.

 

Giuliano Angeletti

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