Un racconto fantARTico…

RO’ amava il silenzio delle notti e la luce a spilli di quel grande lampadario che è il cielo.
Gli era sempre sembrata una magia.

Durante quella villeggiatura sulle montagne, RO’ di giorno si divertiva tra partite a pallone coi ragazzi del luogo, la ricerca di golosi frutti di bosco da mangiare appena colti e la sua più grande passione, il disegno.
Pennelli e colori sempre con sé manco fossero una appendice del proprio corpo.

La notte, però…

Ah, RO’ come attendeva impaziente il cambio di colore del cielo da blu a nero pieno pieno di puntini luccicanti!
Eh si, la notte con le sue stelle.
Che magia!

Una volta capitó una cosa strana.
A RO’ venne di distendere le mani verso il cielo stellato esclamando :
“Come sarebbe bello muovere le stelle!”
Ammirandone e mirandone una, fece un movimento col dito ed ebbe l’ impressione che questa si fosse mossa.
Incredulo, sorrise.
Poi ci riprovò.
Nuovamente la cosa avvenne!
Col cuore in subbuglio e la mente eccitata, RO’ cominciò a mirare vari puntini luminosi nel cielo e prese a spostarli.
Creò una nuova disposizione di stelle nel cielo, disegnava con le stelle!
I disegni fino al mattino fatti con matite o pennelli, li stava eseguendo con la tecnica del puntinismo, solo che quei puntini erano le stelle!
Ritratti e disegni astratti, parole, frasi e poesie scritte nell’ infinito mai tanto a portata di mano e finito.
Addirittura creò altre due simil Via Lattea parallele a quella originale.
Quasi un arcobaleno di Vie Lattee!

RO’ disegnava con ml stelle mentre lacrime di gioia e sorpresa rigavano le sue guance di bambino morbide e rubizze.

Era troppo bello per essere vero ma se davvero quella cosa stava succedendo, allora cosa stava accadendo !?

Ad un certo punto le braccia da tempo tese all’ insù per dirigere le stelle si stancarono e RO’ si adagió sul prato stanco, sorridente e commosso.

RO’ si svegliò nel suo letto.
I genitori lo avevano letteralmente raccolto dal prato e portato nella cameretta.
Quando si svegliò, RO’ disse alla mamma :
“Sai mamma, ieri ho disegnato con le stelle”
La mamma gli sorrise, gli fece un occhiolino e, accarezzandogli dolcemente il viso, gli disse :
” Sei stato bravissimo!
Io avrei fatto solo una Via Lattea in più”

ROViRO’

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