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“Ulisse racconta Ulisse”. Sergio Vespertino è un novello Ulisse

Data:

 

Il 30 luglio 2023 al Teatro Romano di Volterra

La drammaturgia “Ulisse racconta Ulisse” è nata dalla creatività di Beatrice Monroy che ne cura la direzione e di Sergio Vespertino che magistralmente la porta in scena. Il testo è accompagnato dalle musiche dal vivo del fisarmonicista Pierpaolo Petta. Sergio Vespertino è nato a Palermo nel 1962. La sua carriera artistica comincia nel 1990 da capocomico del quartetto cabarettistico “treunquarto”. Il grande successo ottenuto è stato il vero volano di una carriera che sempre in crescendo l’ha portato ad essere protagonista sia nei teatri nazionali che nel piccolo e grande schermo. Tra le partecipazioni televisive in RAI ed in  Mediaset dal 1990 ad oggi ricordiamo numerose fiction Rai1 tra cui “La mafia uccide solo d’estate”,  “Squadra antimafia 3”“il segreto dell’acqua”, “Provenzano” “il Caravaggio trafugato”, “il  Commissario Montalbano”, “Io sono Libero, il coraggio di un uomo che ha reso la Sicilia più libera” ,“Agrodolce”, “La vampa di agosto”, “Il gioco delle tre carte”, “Il senso del tatto”, “Felicia” , “Rosy Abate”  e nel 2018 “Rocco Chinnici. È così live il tuo bacio sulla fronte”. La sua vena artistica lo rende un attore seguito per le sue non comuni doti istrioniche.

“Ulisse racconta Ulisse” è una produzione Agricantus di Palermo:

“Ulisse è arrivato alla corte dei Feaci, il grande viaggio, le grandi avventure alle spalle. Adesso nel mondo incantato di Alcinoo dove l’ha accolto Nausicaa, lui ha un solo obiettivo essere trasportato a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Dunque, con la sua solita abilità e astuzia, inizia il racconto. Ma prima di tutto si presenta con il nome che lui pensa in quel momento sia l’unico a rappresentarlo: il mio nome è odio, dice per iniziare e cominciare a tessere le vicende di un guerriero ma soprattutto di un reduce costretto a compiere un lungo percorso per ritrovare Ulisse e non essere più Odisseo. Così, narra da reduce, tutte le guerre producono reduci, uomini che hanno vissuto l’inferno e che non sono più in grado di tornare indietro. A lui invece, ma non ai suoi compagni che moriranno tutti nel grande viaggio del ritorno durato dieci anni, è concessa questa opportunità. Lui può tornare a casa ma per tornare è necessario che si purifichi e prenda conoscenza del mondo, della madre terra, di tutti gli elementi di cui lui, guerriero, non solo non si è accorto ma verso i quali ha compiuto azioni violente. Così il passaggio essenziale è Circe, la maga. Lei, infatti, gli apre le porte dello sconosciuto e gli permette l’attraversamento tra profezie di Tiresia, Sirene, Ciclopi, venti di Eolo e così via. Alla fine del suo racconto, eccolo nel mondo dei Feaci a dire: il mio nome è Ulisse e va verso Itaca trasportato da una nave magica. Nell’ultima parte, Ulisse non ha più voce è solo un puntino all’orizzonte, una vela latina, mentre da Itaca, guardando il mare e il padre di nuovo fuggito, ci parla Telemaco che ha il compito di riportare il regno di Itaca alla normalità dopo la grande strage dei proci. Adesso Ulisse è un senza nome, lì sulla barchetta è un uomo in cerca di altri mondi, è l’avventura e la ricerca dell’intera umanità”.

Sergio Vespertino con il suo incomparabile modo di proporsi entra dentro il personaggio vivendone ogni sfumatura. Ulisse è nella sua mente ed in ogni battuta se ne leggono i pensieri, la sua forza e le sue paure. In ogni movenza l’eroe greco conquista gli spazi e li rende propri. La sua forte presenza scenica domina e coinvolge. I continui cambi d’umore mostrano quanto sia fragile la vita umana. Sergio Vespertino  con la sua parlata siciliana ma adattata all’esigenza del pubblico  rende il suo  stile ancora più esclusivo. L’attore siciliano con la sua grandissima capacità di trasformarsi personalizza talmente bene il re acheo da renderlo reale, vivo: palpitante dentro di noi. Perché in ogni essere umano vive un avventuroso Ulisse. L’artista con la sua coinvolgente passione incanta il pubblico presente.

Giuliano Angeletti

ULISSE RACCONTA ULISSE
Produzione Agricantus
Autori e regia Beatrice Monroy e Sergio Vespertino
Con Sergio Vespertino
Musiche dal vivo Pierpaolo Petta (fisarmonica)

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