Antonella Giotti, la libertà di esprimersi

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Raccontare Antonella Giotti è un po’ come avventurarsi in un labirinto in cui non è facile destreggiarsi, perché ad ogni angolo c’è una novità che stupisce, una sfaccettatura che non ti aspetti, una sorpresa che cambia la visuale. Antonella è mamma, donna, avvocato, speaker radiofonica, presentatrice, artista, attrice, fotomodella, una persona impegnata nel sociale, capace di ascoltare gli altri, con un’immagine sensuale e mai volgare. Orgoglio della Sicilia, palermitana doc, la sua è una trama che passa dai sorrisi agli abissi, dai traguardi persino insperati agli abissi da cui pareva complicato tirarsi fuori. Oggi, invece, Antonella è una persona felice, che irradia gioia, che ha un programma tutto suo e che prende parte a progetti cinematografici che le permettono di esprimere un ulteriore lato di lei. L’ultimo in ordine di tempo la vede sul set nel nuovo film di Gabriele Muccino e la vede impegnata in un progetto dal titolo “Il femminicidio visto dai giovani” ideato dall’imprenditore cinematografico Fabio Oddo. Ma per non farsi mancare nulla, Antonella compartecipa nella trasmissione di Sara Priolo su Radio IN dal titolo Hello People, si è tuffata nel mondo della fotografia guidata dall’esperto (e ormai amico) Pippo Scarlata e ha scelto di mostrarsi con eleganza e quel pizzico di malizia che caratterizza ogni donna di carattere. Forte e combattente, con uno sguardo che trasmette fascino, Antonella si sta muovendo abbracciando anche il mondo degli eventi, tanto da esser stata lei a presentare il galà “I valori degli eroi” voluto dal Comitato siciliano del CONI con ospite il campione del mondo 1992 Antonio Cabrini.

Ripartiamo proprio da qui: dopo un periodo complesso, hai scelto di metterti in gioco a 360 gradi.

E, con orgoglio, dico che tutto ciò che ho ottenuto me lo sono guadagnato sul campo. La verità è che noi donne siamo tutto quello che abbiamo dentro, che abbiamo costruito giorno dopo giorno con dignità e sacrificio. Noi donne siamo noi e non quel che dice la gente, pronta a giudicare pur avendo gli armadi pieni di scheletri.

Parole che hai utilizzato anche per commentare i tuoi scatti intrisi di femminilità.

Quando feci quelle foto mai avrei pensato di riuscire ad esprimere quello che ho dentro: grinta, determinazione, forza, luce, purtroppo maturate da periodi bui che ho dovuto affrontare. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con il mio corpo. Sì, ho l’altezza mezza bellezza, che slancia i rotolini. Ho begli occhi, un bel sorriso, un bel viso, almeno dai complimenti che ricevo, ma del resto vogliamo parlarne? Ricordo ancora che fino alla sera prima chiamai Pippo chiedendogli se mi avesse guardata bene. Al momento di scattare, tutto si è trasformato ed ho passato una delle mie più belle giornate lavorative.

L’immagine si associa ad un desiderio di riscatto.

Non c’è età per farsi fotografare o una taglia o un peso prestabilito. Tutte abbiamo caratteristiche nostre, proprie, uniche e soprattutto tutte, almeno una volta nella vita, vogliamo essere assolutamente libere. Libere di mostrare i nostri desideri, il nostro temperamento. Non sarà mai una foto sgambata, in intimo o in costume da bagno a dire chi siamo.

Questo desiderio di libertà abbraccia il tuo percorso artistico.

Ho lavorato in radio conducendo trasmissioni, sono stata inviata a Sanremo, ho condotto eventi e convegni di carattere giuridico, medico e sociale, sono stata presentatrice di eventi d’arte, musicali e di moda dove ho anche sfilato come modella over. Con orgoglio, aggiungo sempre che ho una laurea in Giurisprudenza conseguita con 110 e lode, ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione, sono un avvocato penalista, ho esercitato per anni ed oggi collaboro con colleghi.

Giusto per far capire che non c’è solo forma, ma anche sostanza…

Ho compiuto delle scelte che potessero rendermi felice e ho sempre scelto di impegnarmi in progetti sociali, che fossero di aiuto alla collettività. Ecco perché sono impegnata in un lungometraggio che parla di femminicidi ed ecco perché do rilievo alle eccellenze artistiche della mia terra. Così facendo, ho ritrovato il sorriso, la felicità.

La radio è un mezzo che ti consente di raccontare te stessa… e gli altri.

Cerco costantemente storie da raccontare e spazi mediatici che possano dare evidenza a queste storie. Sono reduce da serate finalizzate a sensibilizzare il pubblico sulla donazione del midollo osseo, ho intervistato figure di spicco del nostro tempo dando loro la possibilità di raccontarsi nel profondo. Sono una donna come tante, forse con il desiderio di sentirmi realizzata a livello personale e a livello umano, di essere d’aiuto per cause sociali e di esempio anche per altre donne. Il mio intento è quello di trasmettere un messaggio, di lasciare un segno: mi batto affinché ciò avvenga in ogni contesto che vivo.

Luca Fina

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https://www.instagram.com/antonella.giotti76

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