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L’ultimo saluto a Sandra Milo, la diva del cinema che stregò Fellini

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Nata a Tunisi, da padre siciliano e madre toscana, il suo vero nome era Salvatrice Elena Greco, ma tutti l’hanno conosciuta come Sandra Milo. Attrice amatissima e popolarissima del nostro cinema, musa di Federico Fellini, che coniò per lei il soprannome di “Sandrocchia”, protagonista per molti anni anche dell’intrattenimento televisivo, si è spenta lunedì 29 gennaio, all’età di novant’anni.

L’esordio cinematografico di Sandra Milo risale al 1955, nel film Lo scapolo di Antonio Petrangeli con Alberto Sordi. L’attrice buca subito lo schermo con le sue forme sinuose e quell’aria da diva hollywoodiana.

Dal 1959 si apre per Sandra la stagione dei film d’autore: recita la parte di una prostituta accanto a Vittorio De Sica ne Il generale della Rovere di Moris Ergas (suo futuro marito) e in Adua e le compagne, tornando a collaborare con Pietrangeli, nonché in Asfalto che scotta. Nel 1961 è inoltre nel cast stellare di Fantasmi a Roma con Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Dopo aver lavorato con tali mostri sacri del cinema la svolta nella sua vita arriva con l’incontro con il regista Federico Fellini. Inizia infatti la sua maturazione artistica – scandita rispettivamente da 8½ Giulietta degli spiriti – e la sua relazione clandestina col regista romagnolo, che durerà ben diciassette anni. Il successo è confermato dalla vittoria ai Nastri d’Argento come miglior attrice non protagonista per entrambi i film, e gli anni ’60 la vedranno impegnata in varie pellicole tra cui Frenesia dell’estateLa visitaLe voci biancheL’ombrelloneHo una moglie pazza, pazza, pazza e …poi ti sposerò. Sempre a questi anni risale anche il debutto televisivo a Studio Uno per la Rai. Le difficoltà personali e sentimentali la porteranno ad allontanarsi dal mondo dello spettacolo per concentrarsi sui propri figli; solo negli anni ’80 Sandra torna nelle sale con alcune commedie e soprattutto in televisione grazie alla vicinanza (e probabile relazione clandestina) con Bettino Craxi, leader del PSI, partito che al tempo influiva sulle scelte della Rai da dietro le quinte.

Gli anni ’90 segneranno il passaggio di Sandra Milo in Fininvest-Mediaset, soprattutto come conduttrice, mentre nei Duemila si alternerà tra televisione (La vita in direttaRitorno al presente, la settima edizione de L’isola dei famosiIo e te), teatro (con 8 donne e un mistero e Fiori d’acciaio) e partecipazioni a film (Chi nasce tondo… e il ruolo da coprotagonista in W Zappatore). Il 28 aprile 2021 viene annunciato il suo Premio David di Donatello alla carriera. Sono molti i volti noti dello spettacolo che la ricordano con amore, stima e simpatia. Attraversando intere generazioni Sandra è riuscita ad entrare nelle case della gente come una di famiglia, dimostrando sempre il suo talento con modestia e simpatia.

Tanti sono i volti noti che l’hanno omaggiata con un ricordo: Alba Parietti, Simona Ventura, Barbara D’Urso, Pupi Avati, Gabriele Muccino, Claudia Cardinale, Vladimir Luxuria, Federica Panicucci, Laura Pausini, Mara Venier, Orietta Berti, Iva Zanicchi, Andrea Dianetti, Riccardo Bocca, Grazia Di Michele, Chiara Galiazzo e molti altri volti noti. Noi di corriere dello spettacolo ne abbiamo scelto uno su tutti.

Sandra Milo è stata un’amica sincera e una compagna di viaggio preziosa. La ringrazio per avermi insegnato che qualsiasi momento negativo, perfino il più doloroso, poteva essere affrontato con sorriso e altruismo”. Così Pierluigi Diaco, collega e amico personale di Sandra Milo dopo aver appreso la notizia della sua morte. “Per il gruppo di lavoro di ‘Io e te’ e ‘Io e te di notte’ – ricorda il conduttore – è stata fonte inesauribile di entusiasmo e idee, una fan degli altri, una donna sempre pronta a mettersi in gioco con umiltà e spirito di squadra. Sono contento che abbia ricevuto nel 2021 il premio che meritava, quel David di Donatello alla carriera che l’ha consacrata per ciò che era: una grande artista”.

Noi di corriere dello spettacolo ricordiamo quando avevamo “chiacchierato ” con lei su instagram e nel ringraziarla per la stima che ci aveva dimostrato anche in quell’occasione, ci colpì di lei la sua gentilezza e la sua disponibilità, tipiche dei grandi personaggi, che nonostante l’aurea che portano, restano sempre persone semplici e di grande profondità d’animo. È questo il ricordo che vogliamo mantenere di lei: una donna di una simpatia innata, dotata di grande fascino e intelligenza, con il sorriso sempre in bocca e, pronta a regalare la sua ondata di ottimismo al mondo e a tutte le persone che hanno avuto l’onore e la grande fortuna di incontrarla nella propria vita.

Daniela Di Genova

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