“Babyboy”: a tu per tu con Chicca

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Dal 12 gennaio 2024 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “BABYBOY”, il nuovo singolo di Chicca, nome d’arte della cantautrice romana Nicole Marini De Filippi (classe 1994). Musicalmente attiva dal 2020 è a partire dal 2022 che l’artista inizia a raccogliere i frutti del suo lavoro, con la finale del TMF 2022, la vittoria del Lunatika Contest 2022 e il Premio della Critica IVISIONATICI Music Festival 2023. Nello stesso anno si trasferisce a Napoli per studiare produzione musicale e lasciarsi contaminare dalle magnetiche atmosfere partenopee; da qui la svolta del suo progetto con la pubblicazione dei suoi singoli “You & Me” e “Babyboy”, brani dalle sonorità pop con contaminazioni dance e reggaeton. D’altronde CHICCA cresce tra gli anni ‘90 e gli anni ‘00 ascoltando per lo più dischi pop di artisti statunitensi che la influenzeranno sia artisticamente che stilisticamente.Sagittario ascendente Vergine, impulsiva e perfezionista, eccentrica e colorata, amante dell’arte e della moda. I testi dei suoi brani parlano sempre di esperienze vissute che racconta attraverso immagini vivide e giochi di parole, come se mettendo in play una sua traccia volesse ricreare un film nell’immaginario dell’ascoltatore, da guardare ad occhi chiusi. Le piace l’idea che anche solo una persona al mondo ascoltando i suoi brani possa rivedersi nelle sue parole, e sentirsi speciale. Ma Chicca riesce anche ad andare oltre, nel senso che nei suoi testi esprime emozioni, sentimenti, che sottovalutiamo, non consideriamo, perché per ogni singolo soggetto in certe situazioni è  difficile comprendere che una singola persona possa provare certe sensazioni. Ma parliamo di questo direttamente con Chicca, che ho avuto il piacere di incontrare per parlare e farmi raccontare proprio il suo ultimo singolo, in cui il contenuto fa riferimento a quello che ho detto.

Ciao Chicca, voglio dirti per prima cosa che è un piacere incontrarti e intervistarti. Sei una ragazza che per via dei tuoi studi in lingue orientali, hai viaggiato spesso tra Asia, Europa e America, nutrendo così il tuo desiderio di conoscere quante più culture esistenti al mondo. Oltre a questo desiderio di conoscere sei anche una persona molto sensibile e capace di guardare da punti di vista che per ogni essere umano forse è difficile poterlo fare. Diciamo bene, che spesso è più facile pensare male, giudicare una persona ma senza mai porsi la domanda “Cosa ha provato quella persona prima di compiere la sua azione?”.

Grazie Giuseppe, di queste tue parole, hai afferrato molto bene il messaggio che voglio dare con il singolo “Babyboy”. Come sai si parla di tradimento, non dal punto di vista di chi è stato tradito bensì dal  punto di vista della persona che ha compiuto il tradimento. E spesso “Babyboy” non viene capito, è sono contenta che tu lo hai capito.

Posso dirti che non è facile capire perché spesso siamo legati a concetti morali, che per noi sono intramontabili, oppure parliamo pensando, cercando di comprendere chi subisce il tradimento e non pensiamo invece chi ha tradito. Naturalmente, è normale avere anche un pensiero, porsi una domanda verso chi ha tradito. Tuttavia, raccontiamo bene questo tuo brano che abbiamo accennato. Raccontami e raccontiamo questo tuo singolo, “Babyboy” appunto, con parole tue? 

“Babyboy” è un brano uscito a 12 gennaio, La produzione è di Matteo Liotta mentre io sono l’autrice del testo. L’ho scritto quando mi sono trovata in una situazione in cui volevo parlare proprio di come ci si sente nell’attimo prima di tradire una persona.

Proprio come si è accennato, il tema del brano è il tradimento, quindi ci troviamo davanti a un brano che toglie dalla lista dei tabù un argomento scomodo da trattare, proprio perché tratta il tradimento, o meglio l’attimo che lo precede. In questo brano, c’è da dire, che non parli di un’esperienza vissuta personalmente ma è un vissuta da un’altra persona, di cui racconti come si sentiva prima dell’atto. Una situazione molto difficile da capire, spesso di fronte ad un tradimento nessuno si propone di domandarsi come si sentiva la persona che ha tradito. Ti faccio i miei complimenti, pensando che bisognerebbe parlare di queste cose e non pensare a giudicare. Ma, cosa succede e come si sente la persona prima di compiere il tradimento?

La persona vive un attimo di confusione, proprio quella confusione di cui ho voluto parlare e parlo nel brano. La persona, pur se vive una relazione, si trova in un senso di impotenza in quel momento che si vede attratta da un’altra persona che non è la compagna o compagno con cui ha una relazione.

Proprio tutto questo è quello che riporti nel brano. Per fare questo ci vuole una profonda empatia. In un contesto in cui non consideriamo che tutti, uomo o donna che sia, siamo fatti di sentimenti, di sangue e possiamo cadere facilmente davanti a delle attrazioni. Con questo, non si vuole giustificare e nemmeno legittimare il tradimento, ma magari ricordarci che siamo esseri viventi e quindi non giudicare, e capire che comunque un’attrazione ci porta a sbagliare. Parlo al plurale, perché comunque il tema riguarda tutti. A trovarsi in quello stato di impotenza può essere una donna ma anche un uomo. Una situazione difficile di cui parlarne?  

Sì! infatti, nella chiusura del brano parlo della sensazione brutta, difficile di dover dire all’altra “guarda mi sta succedendo questa cosa”. Quindi oltre a essere un brano che può essere ballato, spensierato, parla anche della perdizione che si prova in quel momento. Naturalmente, con questo brano non intendo dire che bisogna legittimare il tradimento, non parlo di questo ma delle sensazioni. Lo voglio precisare con parole mie perché spesso è stato interpretato male, si parla di sensazioni.

Assolutamente si parla della sensazione e non giustificazione o legittimazione del tradimento. Da dire che tra giochi di parole e battute pungenti, CHICCA ci regala uno scenario intimo e seduttivo, e la produzione di Matteo Liotta dona alle sonorità pop-reggaeton del brano la sensualità perfetta per il tema trattato. Il brano è accompagnato da un videoclip, diretto da Michela Balzarotti (in arte Radicedidue), ci trasporta in un’ambientazione minimal e bicromatica, volutamente essenziale per lasciare spazio alla protagonista della storia: la tentazione. Sensualità, inquadrature sfocate, giochi di luci e di sguardi, così viene dipinta la confusione di cui è pervaso l’attimo prima del tradimento. Con la partecipazione di William D’Annibale, la scenografia si serve del contrasto tra la purezza del bianco e la profondità del nero per rappresentare il dilemma chiave nella narrazione del tradimento: dovrei, non dovrei. La risposta è nella scena finale.

Prima ho parlato della tua bibliografia, ma ti chiedo: Vuoi dire qualcosa su questa, con parole tue e infine, raccontarci un tuo sogno legato alla musica?

Come sai sono romana, nata nel 1994. Sono cresciuta con la musica hip pop, genere musicale che tratto in questo momento nel mio progetto musicale. Un progetto che nel 2022 ha preso questa via, non so il perché, ma posso dirti che alla soglia dei miei trent’anni ho voglia di spensieratezza, di ballare e leggerezza.

Per quando riguarda un sogno legato alla musica ti dico: se penso al futuro, penso di guardare avanti dicendo che “finché non sali su un grande palco sei un’artista emergente” e il mio sogno anzi obiettivo è quello di poter lavorare nella musica, e poter ripagare tutti i sacrifici che ha fatto la mia famiglia per sostenermi. Il mio sogno è quello di riuscire a vivere di musica.

Ma sono sicuro che i tuoi genitori sono orgogliosi e fieri di te e ogni loro sacrificio è ripagato dal tuo affetto. Grazie di questa bellissima chiacchierata, ci salutiamo annunciando che usciranno altri brani, e quindi augurando un grande in bocca al lupo, invito il nostro pubblico a seguire Chicca.

Grazie a te Giuseppe, è stato bello parlare con te, un caro saluto.

Giuseppe Sanfilippo

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