Lorenzo Sbarbati ci presenta la sua personale “Rivoluzione originale”

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É uscito venerdì 1 marzo 2024 in distribuzione Believe Music Italy il nuovo singolo di Lorenzo Sbarbati che ci presenta la sua personale “Rivoluzione originale“. Un nuovo capitolo (in attesa di un nuovo disco!) per il cantautore marchigiano, che di sè racconta che scrive brani come tanti, come tutti, e che oggi ci regala un brano pop autobiografico e intenso, dalle atmosfere vintage: dedicato agli ultimi romantici, a chi si abbandona allo spleen e a chi ama i vecchi film.

Fare musica oggi non è difficile, ma Lorenzo sembra riuscirci molto bene.

Quali sono le difficoltà dell’avere un progetto musicale solista oggi? C’è mai qualcosa che ti scoraggia e che non ti fa vivere il tuo percorso musicale bene come vorresti?

Io sono un solista ma ho la fortuna di avere una grande squadra al mio fianco, dal produttore, al fonico e ai musicisti, che mi sostengono e non mi fanno mai sentire solo. La cosa che di tanto in tanto mi scoraggia è il continuo scontro con una realtà difficile, in cui la sovrapproduzione musicale e la digitalizzazione delle nostre vite ha abbassato la soglia di attenzione e il livello di partecipazione reale del pubblico.

E qual è il significato invece di fare “pop” da indipendente? “Rivoluzione Originale” è a tutti gli effetti un brano pop?

Fare “pop” da indipendente ti permette di stare un po’ fuori dagli schemi, perché puoi portare la tua idea di “pop” e fregartene, almeno in parte, delle regole del mercato. Il rovescio della medaglia è che non hai i mezzi per arrivare a tanti, fai fatica a uscire dalla cerchia che già ti conosce e a suonare nei giusti contesti.

Ci racconti la scena musicale delle Marche e dei luoghi a cui sei musicalmente più legato? 

Sono legato alle Marche perché sono legato in generale alle mie radici, ma la scena musicale qui non favorisce certamente chi scrive e porta dal vivo canzoni proprie: l’idea è quella della musica come intrattenimento, delle cover band e dei tributi, che ovviamente non va tanto d’accordo con quella di chi propone cose sue.

Là fuori un c’è un film che vale la pena vedere e fare lo spettatore non è poi così male”. Hai voglia di raccontarci come sei arrivato a questa consapevolezza? Questo brano nasce da quel periodo?

Sì “Rivoluzione originale” nasce proprio da un periodo in cui ho scelto di defilarmi dai social e dal mondo frenetico delle pubblicazioni. Questa società ci spinge sempre ad andare di corsa, a metterci al centro, nutre costantemente la parte malata del nostro ego e quando uno riesce a sottrarsi a questa logica si accorge di quello che ha intorno: gli affetti, la famiglia, le relazioni, la propria terra… In breve le cose che contano.

Chi è Lorenzo Sbarbati quando non c’è la musica di mezzo?

Lorenzo Sbarbati è anche un professore di filosofia e storia. Insegno a scuola e mi piace farlo. Mi piace comunicare ai ragazzi quello che è stato utile a me nel mio percorso, così come ascoltare e imparare a mia volta da loro cose nuove. Al pari della musica anche l’insegnamento è un mestiere aperto e dinamico, presuppone un io e un tu in relazione; per questo ho sempre pensato che fossero due lavori non troppo distanti.

Morgana Grancia

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