Il 29 giugno 2026 alle ore 21:30, al Teatrika Festival di Castelnuovo Magra (SP) va in scena “Dino e la Perla”. Una commedia ironica e profondamente umana, scritta e interpretata da Margherita Caravello, diretta da Emanuela Caruso, con Riccardo Pieretti nel ruolo di Dino. Una produzione della Compagnia APS Anna Magnani di Roma. ‘Dino e la Perla’ è una drammaturgia originale che indaga, in forma di commedia contemporanea, le dinamiche emotive alla base di dipendenze, isolamento sociale e disturbi alimentari. Lo spettacolo, vincitore del PREMIO UILT – RAFANELLI FESTIVAL 2026 “Per la straordinaria capacità di trasformare il palcoscenico in uno spazio di autentica guarigione sociale” nasce dall’incontro tra teatro, neuroscienze e psicoterapia, con l’obiettivo di rendere accessibili tematiche complesse attraverso un linguaggio scenico rigoroso ma empatico. La scrittura si fonda su un lavoro di ricerca a partire da testimonianze reali e adotta una prospettiva interna e non giudicante. L’opera propone una riflessione sul benessere emotivo e sulle dinamiche relazionali, restituendo complessità senza rinunciare alla leggerezza per amplificarne l’accessibilità. ‘Dino e la Perla’ si rivolge a un pubblico trasversale e si presta a dialoghi post-spettacolo con studenti, famiglie e professionisti della cura. Perla più che vivere, s’addestra. Non si concede una debolezza, una ripartenza. Ambisce al controllo e all’autosufficienza ma non sa uscire di casa – “non ho tempo” – dice. Dino fa a pugni con l’imbarazzo e punta tutto sull’autoironia, ma si scommette contro. Il loro incontro casuale diventa uno spazio di rispecchiamento e confronto. Entrambi sanno riconoscere infatti come cambia la luce negli occhi quando qualcosa dentro si accende, ma non se lo dicono apertamente. D’istinto, si riconoscono. Raccontandosi, si provocano fino a rendersi conto che il corpo può tradire ciò che si tace, ma non mente. In una tensione crescente tra senso di appartenenza ed eccitazione, tra il bisogno di sentirsi persone autentiche e, pure, degne d’amore, assistiamo alla presa di consapevolezza di due identità in evoluzione.
Dicono di noi: ‘Dino e la Perla’ è uno spettacolo che svela l’intimità delle ferite nascoste, quei dolori che si celano dietro i sorrisi. Il duo protagonista, Dino e la Perla, sono il perfetto equilibrio tra la fragilità e la forza, tra il comico e il tragico. La loro evoluzione è una danza impercettibile, c’è qual tempo è così spontaneo, che ti sembra di essere lì, con loro, a vivere la loro storia. Il vero miracolo di Dino e la Perla è il modo in cui riesce a farci ridere e riflettere nello stesso istante. Non è facile portare sul palco due personaggi che siano tanto complessi e allo stesso tempo così leggeri, ma qui lo spettacolo riesce nell’impresa: l’intelligenza della scrittura, che non smette mai di sorprendere, è il cuore pulsante della narrazione, sa come muoversi tra i contrasti, sa dosare la leggerezza come un antidoto contro la pesantezza della vita. A volte la leggerezza è un rifugio, una via di fuga. Qui, invece, è necessaria, è l’unica arma che questi due personaggi possiedono per attraversare le difficoltà quotidiane, per non farsi sopraffare dalla realtà. È l’unico modo in cui possono davvero cambiare,
davvero crescere, senza perdere la loro essenza. In un mondo che ci impone di essere sempre più veloci, più sicuri, più efficienti, ‘Dino e la Perla’ ci ricorda che anche l’incertezza e la fragilità sono forme di forza. Ed è proprio questa forza, questa delicatezza che sorprende e, quando tutto è finito, ti accorgi che, senza volerlo, hai imparato qualcosa di importante. Perché è proprio in quella leggerezza che si nasconde la verità più grande: crescere, cambiare, imparare, non è mai facile. Ma, forse, è proprio questo il senso. In conclusione, Dino e la Perla è un piccolo grande capolavoro di spontaneità e intelligenza. È uno spettacolo che sa essere divertente e toccante, che non ha paura di esplorare le contraddizioni umane e che, alla fine, lascia il segno. In un’epoca in cui tutto sembra urlare per attirare l’attenzione, questo spettacolo ti parla sussurrando, ma in un modo che ti arriva dritto al cuore. Eric per ACCA Associazione per la Cura dei Comportamenti Alimentari – Carrara Febbraio 2026 APS ANNA MAGNANI – Associazione senza scopo di lucro con sede a Roma, dal 2021 promuove iniziative di utilità sociale basate su fondamenti neuroscientifici e sull’uso dell’arte teatrale e cinematografica come strumenti di emancipazione. Produce cortometraggi, documentari, libri e spettacoli teatrali e conduce laboratori di teatro come spazi di esplorazione della complessità sociale, rivolgendosi in particolare all’età dello sviluppo, ai contesti di marginalità sociale e a persone in stato di vulnerabilità.
davvero crescere, senza perdere la loro essenza. In un mondo che ci impone di essere sempre più veloci, più sicuri, più efficienti, ‘Dino e la Perla’ ci ricorda che anche l’incertezza e la fragilità sono forme di forza. Ed è proprio questa forza, questa delicatezza che sorprende e, quando tutto è finito, ti accorgi che, senza volerlo, hai imparato qualcosa di importante. Perché è proprio in quella leggerezza che si nasconde la verità più grande: crescere, cambiare, imparare, non è mai facile. Ma, forse, è proprio questo il senso. In conclusione, Dino e la Perla è un piccolo grande capolavoro di spontaneità e intelligenza. È uno spettacolo che sa essere divertente e toccante, che non ha paura di esplorare le contraddizioni umane e che, alla fine, lascia il segno. In un’epoca in cui tutto sembra urlare per attirare l’attenzione, questo spettacolo ti parla sussurrando, ma in un modo che ti arriva dritto al cuore. Eric per ACCA Associazione per la Cura dei Comportamenti Alimentari – Carrara Febbraio 2026 APS ANNA MAGNANI – Associazione senza scopo di lucro con sede a Roma, dal 2021 promuove iniziative di utilità sociale basate su fondamenti neuroscientifici e sull’uso dell’arte teatrale e cinematografica come strumenti di emancipazione. Produce cortometraggi, documentari, libri e spettacoli teatrali e conduce laboratori di teatro come spazi di esplorazione della complessità sociale, rivolgendosi in particolare all’età dello sviluppo, ai contesti di marginalità sociale e a persone in stato di vulnerabilità.
Cenni biografici degli artisti:
MARGHERITA CARAVELLO – nata a Carrara, classe 1987- Autrice, attrice, produttrice, fondatrice e rappresentante legale di ‘APS Anna Magnani’. Laureata in Teatro e Arti Performative (Sapienza, 2010) e in Scienze Cognitive della Comunicazione e dell’Azione (Roma Tre, 2023). Diplomata all’Accademia di Arti Drammatiche TST diretta da Antonio Nobili (2012 – 2015). Con una predilezione per le relazioni umane e il sociale, ha lavorato nel tempo su autori come Federico Garcia Lorca, Oscar Wilde, Luis Sepùlveda, Alda Merini. Nel2021 ha pubblicato il libro “Indagine su Alda Merini: non fu mai una donna addomesticabile” in tournée con Giorgia Trasselli e per la regia di Antonio Nobili fino al 2023. Nel 2022 ha debuttato “Un caffè con Alda Merini: l’inizio della storia” attualmente al terzo anno di tournée. Nel 2025 pubblica “Dino e la Perla” attualmente al secondo anno di tournée. Tiene incontri di Teatro come laboratorio di complessità per persone in stato di vulnerabilità, incollaborazione con ACCA, Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare, Coop Selios, Gruppo Iskra Onlus per ASL RM2. Auspica un teatro più pieno, più frequentato, più funzionale e civico, sempre emozionale, coraggioso, catartico. Ogni giorno lavora per questo obiettivo. Sta preparando lo spettacolo “La Fine – dentro Sibilla Aleramo”, di Elisa Picotti, prodotto sempre da APS Anna Magnani. Il debutto andrà in scena il 13 agosto a Massa a ‘La Cappucciniana Off’, in occasione del 150° anniversario della nascita della poetessa e giornalista piemontese.
Riccardo Pieretti – nato a Orvieto, classe 1990 – Attore. Diplomato in recitazione alla Stage Academy seguendo parallelamente gli insegnamenti di biomeccanica alla Palestra dell’Attore di Claudio Spadola, del quale diventerà assistente all’insegnamento, continua la sua formazione attoriale con Vladimir Olshansky (Clown), Filippo Gili, Aurin Proietti, DanioManfredini, Michéle Londsale Smith (Actors Studio). Tra gli ultimi lavori teatrali che lovedono come protagonista: Barry Lyndon, Germania anni ’20 e Femininum Maskulinum di Giancarlo Sepe; L’effetto che fa, Roma Caput Mundi, Dialoghi/Platone, Il caso Estermann di Giovanni Franci; Amare Cannibale e Ben/Animali in cattività di Mariagrazia Pompei. Dal2023 è docente di Recitazione presso la scuola Artyou di Roma. Fa parte dello staff organizzativo di Umbria Jazz al quale partecipa anche come presentatore.
Emanuela Caruso – nata a Roma, classe 1986 – Regista. Diplomata nel 2013 presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, nel 2019 con il monologo “NinfaMania” vince il premio “Laura Casadonte” e il premio di sostegno alla produzione “Pillole” promosso dal Teatro Studio Uno di Roma e poi trasmesso su RAI 5 per “Save the date”. Tra gli altri, ha studiato con: Giampiero Solari, Carlo Cecchi, Silvio Peroni, Leo Muscato, Mattia Sbragia, Karina Arutyunyan, Nikolaj Karpov, in Italia e presso il GITIS – Università di Arti Teatrali di Mosca. Protagonista dello spettacolo “Ballata/Alpina” di V. Bykov, diretto dal regista russo-svedese Alexander Nordstrom e distribuito in Europa e in Federazione Russa dal 2019 al2023, ha recitato in fiction Rai ed HBO tra cui “Un medico in famiglia” e “L’amica Geniale, storia della bambina perduta”. Tra gli altri, è stata diretta, in teatro e televisione da: César Brìe, Giorgio Diritti, Marco Baliani, Roberto Rustioni, Luca Micheletti, Augusto Fornari, Bruno Fornasari, Alexander Nordstrom, Giampiero Solari, Giacomo Cimini, Michele Alhaique, Laura Bispuri, Alessandra Fallucchi. Dal 2022 al 2024 è docente di recitazione per il corso di laurea presso l’Università d’Arte Drammatica Statale di San Pietroburgo RGISI e presso le sue sedi distaccate. Attualmente è docente di recitazione per l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea di Roma.
Emanuela Caruso – nata a Roma, classe 1986 – Regista. Diplomata nel 2013 presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, nel 2019 con il monologo “NinfaMania” vince il premio “Laura Casadonte” e il premio di sostegno alla produzione “Pillole” promosso dal Teatro Studio Uno di Roma e poi trasmesso su RAI 5 per “Save the date”. Tra gli altri, ha studiato con: Giampiero Solari, Carlo Cecchi, Silvio Peroni, Leo Muscato, Mattia Sbragia, Karina Arutyunyan, Nikolaj Karpov, in Italia e presso il GITIS – Università di Arti Teatrali di Mosca. Protagonista dello spettacolo “Ballata/Alpina” di V. Bykov, diretto dal regista russo-svedese Alexander Nordstrom e distribuito in Europa e in Federazione Russa dal 2019 al2023, ha recitato in fiction Rai ed HBO tra cui “Un medico in famiglia” e “L’amica Geniale, storia della bambina perduta”. Tra gli altri, è stata diretta, in teatro e televisione da: César Brìe, Giorgio Diritti, Marco Baliani, Roberto Rustioni, Luca Micheletti, Augusto Fornari, Bruno Fornasari, Alexander Nordstrom, Giampiero Solari, Giacomo Cimini, Michele Alhaique, Laura Bispuri, Alessandra Fallucchi. Dal 2022 al 2024 è docente di recitazione per il corso di laurea presso l’Università d’Arte Drammatica Statale di San Pietroburgo RGISI e presso le sue sedi distaccate. Attualmente è docente di recitazione per l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea di Roma.
Bruno Grillo


