Ci sono abiti che seguono le tendenze e abiti che raccontano una personalità. Quelli firmati da Marinela, fondatrice del brand M.B Stile, appartengono alla seconda categoria: creazioni femminili, colorate e audaci, pensate per valorizzare chi le indossa. Da sedici anni mette la propria creatività al servizio della moda, alternando capi nati dalla fantasia a vestiti su misura, costruiti ascoltando i desideri delle clienti. Il suo segreto? Un occhio allenato, la cura artigianale dei dettagli e la capacità di trasformare un tessuto in qualcosa di unico. Con una passione che non conosce orari e un carattere deciso, Marinela ha le idee chiare anche sul futuro: far crescere il proprio brand, senza perdere la firma che rende riconoscibili le sue creazioni.
Marinela, come nasce M.B Stile e qual è la storia dietro il nome del tuo brand?
M.B Stile nasce ufficialmente sedici anni fa. M.B. sono le mie iniziali, Marinela B., e ho voluto mantenere il mio nome perché in ogni capo c’è la mia mano, la mia firma. Quando realizzo un abito su misura, creo uno stile per la persona che lo indosserà: la ascolto e costruisco il vestito intorno a lei. Per le altre creazioni, invece, lascio spazio alla fantasia: vedo un tessuto, mi viene un’idea e la realizzo.
Come descriveresti il tuo stile e la donna a cui ti rivolgi?
Il mio stile è femminile, colorato e coraggioso. Amo i colori forti, come il fucsia, il verde lime e il giallo, quelli che non passano inosservati. Mi rivolgo a una donna che vuole sentirsi sicura di sé e non ha paura di farsi guardare. Che si tratti di un costume da ballo, di un abito da sera o di un vestito da indossare tutti i giorni, voglio che, guardandosi allo specchio, possa dire: «Sono io, ma più bella».
Quando nasce una nuova creazione, parti da un tessuto, da un’idea o dalla persona che dovrà indossarla?
Dipende. Quando creo di mia iniziativa, parto da un’idea che ho in testa. A volte mi viene in mente un modello persino di notte e il giorno dopo devo assolutamente realizzarlo! Quando, invece, lavoro su richiesta, parto dalla persona: la ascolto, cerco di capire cosa desidera e soprattutto cosa la fa stare bene. Per me è fondamentale che il risultato finale la rappresenti davvero.
Qual è il momento più bello di tutto il processo creativo?
La prova finale, senza dubbio. Quando la cliente indossa l’abito finito e le si illuminano gli occhi, capisco che ne è valsa la pena. Quel momento ripaga tutte le notti passate a cucire, tutti i tessuti lavati e stesi a mano e tutta la fatica che c’è dietro una creazione. E sì, lo ammetto, in quel momento me la tiro anche un po’, perché so di aver fatto un bel lavoro!
Con le clienti si crea anche un rapporto di fiducia. Come funziona quando ti affidano un abito su misura?
Con il tempo si crea una bella confidenza. Ormai ho l’occhio allenato e riesco a capire le misure quasi a colpo d’occhio, naturalmente con le clienti fino alla taglia L. Alla fine, molte arrivano e mi dicono: «Marinela, mi serve un vestito, lascio tutto nelle tue mani». Si fidano dei miei consigli perché sanno che il mio obiettivo è farle stare bene e valorizzarle. Per me questo rapporto è importantissimo.
Quali sono i tessuti che preferisci utilizzare e che cosa cerchi in una tua creazione?
Lavoro soprattutto con lycra, pizzo e tulle: sono i miei preferiti. Uno dei lavori a cui sono particolarmente legata è un abito interamente in tulle, con applicazioni di pizzo cucite a mano, una per una. Mi piace perché copre il giusto e lascia intravedere senza esagerare. È sensuale, ma allo stesso tempo elegante: proprio come piace a me.
Quanto ti influenzano le tendenze della moda? Preferisci seguirle o mantenere una strada tutta tua?
Le tendenze le guardo, naturalmente. Mi piace osservare quello che viene proposto sulle passerelle di Milano, ma poi preferisco seguire il mio stile. Non realizzo un abito soltanto perché è di moda: voglio che stia bene alla persona e che la faccia sentire bella oggi, ma anche tra dieci anni. Le mode passano, lo stile rimane. Per me è importante creare qualcosa che sappia valorizzare davvero chi lo indossa.
C’è un abito al quale sei particolarmente affezionata?
Sono legata a ogni capo che creo. Per me ogni abito ha un’anima, perché dietro ci sono un’idea, il tempo dedicato alla sua realizzazione e una parte di me. È difficile sceglierne soltanto uno: ognuno ha una storia e un significato.
Guardando al futuro, qual è il tuo sogno per M.B Stile?
Il mio sogno è far crescere il brand e arrivare ad avere tante operaie che lavorino con me. Mi diverte già soltanto immaginare la scena: che vengano a chiamarmi «Sefa», che in rumeno significa «capo», e mi chiedano: «Capo, oggi che idea ha?». Sarebbe bellissimo! Vorrei poter condividere la mia creatività con altre persone, continuando a realizzare abiti che portino la mia firma e il mio modo di intendere la moda.
Manuele Pereira
CONTATTI SOCIAL

