Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

“TIPI”: il recital comico-antropologico di e con Roberto Ciufoli

Data:

In scena al Teatro 7 dal 3 al 15 maggio 2016

Che non siamo tutti uguali è scontato. Che ognuno di noi abbia anche indoli e predisposizioni diverse, anche. Ma quello che non è affatto scontato è il modo di rappresentare tutte queste sfumature e questo spettacolo cattura proprio queste diverse sfaccettature sia degli uomini, sia delle donne. Le loro abissali differenze vengono ironizzate e riprese come se potessimo guardare tramite una cinepresa che spia le nostre vite in tempo reale grazie a monologhi, poesie, canzoni in dialetto ed elaborazioni musicali (compositore David Barittoni).

E così si susseguono i diversi “tipi”, veri protagonisti della rappresentazione: il timido che si vergogna persino a pronunciare la parola “preservativi” in farmacia e il coatto, suo opposto che urla e anzi si vanta nel comprarli; il pigro che vorrebbe solo dormire; l’ubriaco che cerca un equilibrio ed è rallentato nei movimenti e lo scemo che invece è rallentato nei pensieri; l’eroe del passato come Ulisse o moderno come Superman, Batman e Zorro; il ladro, che si muove sempre furtivo e poi ancora Amleto, l’indeciso per eccellenza; l’ansioso che non si dà mai tregua; il tanghero e la sua passionalità e molti altri. E’ il finale a stupirci, perché in questa carrellata di persone, Roberto Ciufoli in chiusura rallenta nella descrizione dell’innamorato e dei suoi sentimenti e in particolare dell’esperienza di coppia nel ricorrere alla fecondazione assistita per avere un figlio. Questo dolcissimo ritratto, chiude con estrema umanità  e ci ricorda e insegna di quanto sia potente il potere dell’amore: difficoltà, tempo e spazio sono solo un piccolo impedimento, che viene superato dall’ardore e la costanza di chi vuole davvero un bambino.

Questo show è un’indagare, uno scavare nell’antropologia, nei comportamenti umani, negli innumerevoli modi di muoversi e di parlare, fatto con un umorismo delicato, che permette al pubblico di auto identificarsi con un sorriso consapevole di chi si vede riflesso, di chi vede riflesse le proprie azioni, per una volta lucidamente dall’esterno.

Flavia Severin

Testi originali / regia / attore: Roberto Ciufoli
Disegno luci, elaborazioni sonore e vocalizzazioni: David Barittoni
Foto Claudio Porcarelli

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