Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

“BUK – Lo zoo di Bukowski”. Prima prova per gli allievi della Action Pro

Data:

Roma, Teatro Lo Spazio. Dal 31 maggio al 5 giugno 2016

Avete mai sentito interpretare scritti di Bukowski con accento napoletano? Accade anche questo in Buk – Lo zoo di Bukowski, messo in scena al Teatro Lo Spazio dagli allievi del primo anno della Action Pro, la scuola di recitazione ideata da Angelo Longoni insieme a Valerio Morigi nata dall’unione di due società, la Wakeup produzioni del primo e la Exit Music di Valerio e Fabrizio Morigi. Dal 31 maggio al 5 giugno, otto allievi (dovevano essere 9 ma uno di loro, Gianluca Macrì, è rimasto vittima di una scellerata aggressione in occasione della finale di Coppa Italia svoltasi a Roma recentemente), scelti tra i più meritevoli, portano in scena lo spettacolo ideato per la loro prima importante interpretazione. Evitati noiosi reading, si è scelto di drammatizzare alcune delle poesie di Bukowski, traendone ambientazioni ed atmosfere. Compito non facile, per più di un motivo. Uno, evidente agli occhi meno attenti, è che le parole del caustico, nichilista, stravissuto scrittore sono declamate da giovani con volti poco più che adolescenti (quasi tutti), richiedendo uno sforzo di fantasia negli spettatori per risultare credibili. Il secondo, è che gli otto ragazzi sul palco si muovono senza alcun elemento di scena, al di fuori di qualche sedia e un piccolo scrittoio, nemmeno un fondale ad addolcire l’impatto visivo. Scelta quanto mai appropriata, ci si concentra esclusivamente sulle loro capacità interpretative e qui le sensazioni oscillano, ondeggiano, come è naturale che sia di fronte a dei giovanissimi al loro primo anno di corso. Un susseguirsi di rapide scene, grazie ad una regia attenta al loro compito, permette l’emersione delle più disparate tematiche di Buk. Dal rapporto con le donne a quello con la scrittura, dalle concezioni più nichiliste ai moti di speranza nella salvezza umana, dal sesso alla morte, all’inutile affanno dell’essere umano, declinazioni ora distruttive, ora ironiche se non comiche. Non associo i nomi ai volti in scena e forse è anche giusto così, ma in poco più di un’ora ci sono state delle rapide interpretazioni più convincenti delle altre, che hanno lasciato intravedere un talento da sviluppare.  E’ antipatico, in un’occasione come questa, stilare classifiche. E’ bello invece godere dell’entusiasmo e dell’emozione palpabile di ragazzi alle prese con una settimana di repliche in uno dei teatri off più interessanti di Roma. La prima è andata, come di consueto, davanti ad un pubblico amico e ben disposto, ora li aspetta il giudizio dello spettatore sconosciuto e quello è l’unico modo per poter crescere.

Paolo Leone

Action Pro presenta: BUK – Lo zoo di Bukowski, a cura di Angelo Longoni
Con: Francesco Buttironi, Valerio Cappelli, Alessandra Ferrara, Emanuele Grazioli, Raffaele Murru, Giulia Pagnacco, Celeste Savino e Michele Schiano

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