Agnese Scappini, una mamma fashion blogger

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Non è facile raccontare Agnese Scappini, perché sembra uno di quei personaggi usciti dal romanzo “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello. Perché dietro il fascino femminile che la contraddistingue a prima vista, si nascondono tanti lati uno più bello dell’altro. C’è la sfaccettatura della cultura, perché avere tre lauree nel cassetto e una quarta di prossima discussione non è da tutti. C’è lo sguardo di mamma, perché le due più grandi gioie di Agnese sono due pargoli uno più vispo dell’altro. E poi c’è il mondo della moda e del lifestyle, quello che l’ha consacrata al grande pubblico con un blog (http://www.okaylifestyle.com) che è diventato il punto di riferimento per chi insegue sempre nuovi traguardi. E poi ci sarebbe pure da parlare della sua passione innata per la scrittura che in ottobre la porterà in libreria con una storia a metà fra il sentimentale e il drammatico, e pure da raccontare del suo ruolo di social-influencer, con 220.000 follower che fra Facebook e Instagram pendono dai suoi post. Insomma, parlare di tutto non è semplice, anche perché Agnese Scappini non ha il dono della sintesi. Ama ciò che fa e ama raccontarlo. Di certo c’è che oggi, a 31 anni di età, questa fantastica donna nata e cresciuta in quel di Perugia è una fashion blogger sui generis che ha conquistato l’Italia e recensisce brand della moda che le si rivolgono da ogni parte del mondo. Per l’appunto, perché Agnese non è un personaggio scontato. Né quando scrive, né quando si trasforma in fotomodella per vestire quei capi di cui deve parlare. Certo, c’è il grande rischio di immaginarla come non è. Se volete immaginarvi la sua quotidianità, state lontani da party vip, vita mondana e passeggiate a suon di caffè e shopping. Le sue giornate sono un continuo di telefonate davanti al pc di lavoro contraddistinte dagli orari dei figli. Una casalinga “speciale” che ha iniziato il suo rapporto con la fotografia grazie alla vena artistica di una sorella “diversamente speciale”.

Insomma, ovunque ci si giri, c’è sempre qualcosa che affascina di Agnese Scappini.

Ma io… non mi monto la testa! E pensare che da piccola volevo fare la veterinaria. Poi, col passare degli anni mi sono avvicinata alle materie umanistiche, mi sono laureata in Filosofia e Psicologia, ed ho scoperto questa naturale propensione nel voler capire gli altri.

Eppure, il tuo successo nasce da quando diventi mamma.

Mi sono sposata presto, ho avuto due figli, ma due anni fa ho deciso di buttarmi nel mondo delle foto accettando il consiglio di un amico. E pensare che da ragazza avevo avuto l’occasione per entrare in questo mondo, ma non ero a mio agio nell’ambiente. Poi, è nata come una scommessa, ho fatto qualche scatto per un negozio di accessori e da lì non mi sono più fermata.
Oggi, fra Instagram e Facebook, hai migliaia di follower che seguono le tue recensioni.
Quando ho deciso di buttarmi, ho scelto di farlo al massimo e al meglio che avrei potuto. Mi piaceva l’idea perché credevo – e credo tutt’ora – che i social siano il futuro della comunicazione. E poi, mi sembrava di poter realizzare uno dei miei sogni: fare un lavoro che fosse di sostegno alle altre persone. Anche per questo motivo, è nato il mio blog, un coaching virtuale dedicato a chi non ne vuole sapere di mollare…

La molla di tutto, però, sono state le foto.

Sì… ma non solo. All’inizio ho lavorato a lungo per prendere contatti, per conoscere i rappresentanti dei brand, per creare rapporti di fiducia e di amicizia sincera con i fotografi con i quali lavoravo. Ho sempre amato l’arte, all’improvviso mi sono ritrovata io nei panni della modella da fotografare. Tutto questo è stato stupendo.

Armi in più per farcela?

Ho sempre creduto nella mia immagine, diversa da quella di tutte le altre fashion blogger: non sono giovanissima ma non sono nemmeno così vecchia, sono mamma, ho studiato… E poi, avevo dentro di me uno spirito che voleva dimostrare agli altri come sia possibile tornare in forma dopo due gravidanze, diventare una modella e vivere… da casalinga.

A proposito di casa: il tuo è inizio è avvenuto proprio…

Grazie a mia sorella, una ragazza “diversamente speciale” alla quale devo il merito di ogni mia scelta. Le prime foto le ho fatte con lei, ed è stato qualcosa di speciale, fuori dal normale. Ha saputo raccontarmi con arte e dolcezza, dandomi quella sicurezza che mi ha spinto ancor di più a lanciarmi. Guardando lei, penso: se possiamo, dobbiamo!

La tua crescita, a suon di set e inviti agli eventi modaioli di Roma e Milano, è stata esponenziale.
Ma, nel frattempo, ho cresciuto i miei figli, ho continuato a studiare in Università, ho portato avanti l’obiettivo di diventare life-coach. Guardandomi in giro, vedo tante persone alle quali potrei essere d’aiuto dal punto di vista dello stile, del benessere, del lifestyle. Ecco che da qui è nata l’idea di un blog che voglio rinnovare…

In che modo?

Trasformandolo in non più un semplice punto di riferimento per opinioni sulla moda, ma integrandolo con testimonianze di esperti e specialisti, che affrontino temi di interesse generale. A breve avvierò una collaborazione con una nutrizionista, altre idee attendono solo di essere messe nero su bianco.

Perché Agnese Scappini è diventata personaggio?

Perché… lo sono?! Perché ho carisma, perché faccio ciò che molte donne, per imposizioni culturali, non fanno, perché ho accettato di mettermi davanti ad una macchina fotografica dopo due gravidanze. Perché ho combattuto contro pregiudizi aspri e crudeli, perché ho titoli di studio e strumenti per affrontare le situazioni e sfruttarle…

Sui tuoi social, parli sempre di moda. Tu come vesti?

Ho uno stile tutto mio: mi piacciono gonne lunghe, accessori particolari come grandi orecchini, lacci in testa e scarpe, ovviamente, altissime. Mi piace sbizzarrire e non mi faccio intimorire dalle situazioni. Insomma, può anche accadere che mi vediate con maglioncino lungo, tacco e parigine. Ma non mi piace stuzzicare: preferisco affascinare, più complesso e impegnativo, ma più gratificante. L’uomo che mi guarda mi rende felice, ma ciò che mi soddisfa davvero sono i complimenti delle donne. Lì, significa davvero aver colpito nel segno…

Per lavoro hai collaborato con tanti brand.

Ho recensito Parah, Valery, Zhelala Milano, Nora Barth. Ed ho collaborato con tanti fotografi, a partire dal mio fotografo personale e migliore amico Fabio Versiglioni, con cui condivido tanti set e mille avventure. Con Augusto Buzzo ho scattato in subacquea, ma devo dire grazie a Marco Redaelli per avermi saputo raccontare col suo stile dark, e a Lorenzo Montagnoli per aver unito l’arte alla fotografia.

Fotografia, arte e… scrittura.

Amo scrivere, a tal punto da averlo fatto diventare il mio lavoro aprendo un blog e una passione… giunta a compimento con l’imminente pubblicazione del mio primo romanzo. Amo leggere, sono una inguaribile romantica, ma nell’inverno di due anni fa ho deciso di raccogliere le mie idee e di metterle nero su bianco. Ne è uscita una storia che la casa editrice Bertoni Editore, ha scelto di fare propria, senza quasi nemmeno sentire il bisogno di correggerla.

Di cosa parlerà il tuo primo romanzo?

Di una storia drammatica ma affascinante, di una storia d’amore travagliata di quelle che noi donne amiamo tanto sognare, mas da cui possano emergere messaggi che colpiscano il grande pubblico.
Insomma, ti prepari per diventare sempre più un personaggio pubblico.
È naturale che mi piaccia, ho un lato narcisistico che non posso nascondere. Anche con le foto, ho riportato l’attenzione su di me nonostante fossi da poco mamma; e in quei momenti, chiunque ti veda concentra sorrisi e sguardi su tuo figlio. Al tempo stesso, essere personaggio pubblico ti impone di prestare attenzione a ciò che fai, sento la responsabilità delle risposte che do a ragazzini e ragazzine che mi chiedono informazioni sui loro modi d’essere. Anche grazie a questi contatti virtuali, ho sviluppato quel mio lato di psicologa che non smette un secondo di accompagnarmi. Insomma, se non fossi diventata una blogger, avrei comunque lavorato nel mondo della comunicazione…

C’è un messaggio che vuoi dare attraverso il tuo blog?

Sì, forte e chiaro: bisogna sempre trovare la giusta via di mezzo in tutto quello che si ha e che si è. Fin dal Liceo, rimasi affascinata dal concetto greco della Ubris, l’affascinante peccato dell’esagerazione. Bisogna sempre cercare di vivere nella giusta misura, perché quando si è adeguati alle situazione, ai contesti, allora si può stare davvero bene.

E se ti dovessi autodefinire?

Direi che sono imprenditrice di me stessa, una mamma manager che ha saputo costruire una vita basata sulle esigenze dei figli, di se stessa e del lavoro. Non male.

Luca Fina

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