Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Liz_Summersunshine, la fotografia è uno stile di vita

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Origine croate, bellezza da lasciar senza parole. Sei anni di carriera fotografica vissuta fra traguardi raggiunti, qualche amarezza e tanti sogni nel cassetto. Un percorso introspettivo che le ha regalato soddisfazioni, ricordi e gioie. Maria Lisa è una fotomodella che non sopporta l’omologazione. Precisa, curiosa, sensuale, mai volgare. Un autentico trionfo di eleganza davanti all’obbiettivo della macchina fotografica con cui ha un feeling speciale. Dettagli che fanno la differenza quando si tratta di valutare il “prodotto” finito. Eppure, raccontarla non è così semplice. La sua è una vita indaffarata fra impegni, commissioni e nuove strade da aprire. Dopo un periodo di stand-by, ora è pronta a ributtarsi full time in questo settore. Per la gioia di chi apprezza la bellezza e ha gusto estetico raffinato.

Riavvolgiamo il nastro: chi è Maria Lisa?

Sono Mari, Mary, Lisa, e chi più ne ha più ne metta! Ho 28 anni e attualmente vivo a Monte di Malo, in provincia di Vicenza, ma ho anche origini croate, di cui vado molto fiera! Sono fashion designer per un’azienda di abbigliamento, mi presto all’attività di modella, soprattutto per servizi fotografici, ma anche collaborazioni con agenzie. Il percorso è partito dalla consapevolezza di essere dotata di diversi talenti creativi e si è concretizzato negli studi prima al Liceo Artistico e poi specializzandomi nel settore della moda.

Come inizia il tuo rapporto con la fotografia?

Per quando riguarda l’avventura che ho vissuto in questi sei “lunghi” anni (ad oggi) ci sono molte cose da dire, una di queste è che ho iniziato questo percorso nel momento in cui iniziava la mia “crescita” estetica, la “remise en forme” dopo anni di pausa, i primi tentativi di cercare sicurezze dall’esterno, di confrontarmi, migliorarmi, e dimostrare a me stessa di valere e di essere all’altezza di un mondo altamente competitivo.

Un percorso con salite e discese…

Il primo periodo non è stato facile, ero una modella a-tipica (capelli corti dai tagli strani, poca esperienza col trucco, idee particolari) che all’inizio può rendere difficile l’”integrazione” vista la notevole omologazione, basti pensare alle bellezze che vengono normalmente proposte ad un concorso di bellezza. Ma sentivo di avere delle potenzialità da esprimere e con pazienza ci sono stati anche i vantaggi e bravura e coraggio hanno giocato la loro parte importante, altrimenti non avrei potuto raggiungere i miei piccoli, ma significativi, successi lungo questo percorso.

Fissiamo un momento d’inizio della tua carriera.

La mia prima esperienza credo sia stata proprio quella della realizzazione del mio primo book fotografico. Dopo aver risposto ad un annuncio di lavoro mi sono presentata presso l’azienda in questione che proponeva il book e la possibilità successiva di ottenere collaborazioni di lavoro. Il costo è stato notevole, ma vista la posta in gioco ho accettato e, grazie all’aiuto di più di una persona a me molto cara, ho ottenuto un ottimo book fotografico collaborando con un altrettanto bravo fotografo vicentino. Valigia con i migliori pezzi di abbigliamento e accessori combinabili che avevo, la location di un hotel con piscina splendido e l’aiuto di una MUA nonché l’abilità del fotografo nel mettermi a mio agio hanno fatto si che il servizio fotografico andasse per il meglio.

Tutto rose e fiori… o non proprio.

Sfortunatamente come spesso accade la situazione si è conclusa in modo negativo sia per me che per il fotografo, vittime purtroppo dell’azienda truffaldina intermediaria. Per quanto mi riguarda, avevo tutte le foto, il book cartaceo e i composit, ma ho anche ricevuto sin da subito la mia prima grossa batosta non potendo sfruttare subito il mio slancio per lavorare nel settore. Devo dire che è stato un vero trauma, anche per chi mi aveva supportato nel credere con me in questa idea. Per cui se da un lato ero rimasta l’unica a credere nelle mie possibilità dopo questo evento, dall’altro lato quanto era successo rappresentava l’energia stessa che mi muoveva nella lotta al raggiungimento del mio personale riscatto. E così è stato. Lavorando duro successivamente ho innanzitutto raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata di recuperare le spese sostenute per il book e poi in questo modo ho avviato appieno l’attività creando collaborazioni, ampliando fama e contatti.

Ed ecco che sono arrivate soddisfazioni e collaborazioni…

Tra i lavori più importanti il più recente è la pubblicazione su lionsmag.com di alcuni scatti realizzati col bravissimo Paolo Villani: abbiamo ambientato lo shooting all’ottavo piano di un hotel marittimo. Precedentemente ho posato e sfilato con gli abiti della stilista olandese Saskia tre Welle (saskiaterwelle.com) sia per un servizio fotografico dedicato alla partecipazione all’Amsterdam Fashion Week sia per uno shot andato in onda nella tv nazionale ( blauwbloed.oe.nl); altri eventi rilevanti sono stati: la realizzazione e pubblicazione online di un video personale realizzato dal talentuoso videomaker Riccardo Pittalunga; la sfilata in abiti da sposa con servizio fotografico per la fiera di sposimmagine.it; la premiazione di una mia foto ad una mostra fotografica grazie ad un servizio fotografico realizzato col mitico Alessandro Zaffonato; l’apparizione ad una mostra di Paolo De Rossi, artista col quale abbiamo svolto una lunga e curata collaborazione. Infine vorrei ricordare alcuni fotografi che sono stati particolarmente importanti per il mio percorso Andrea Zampese, Lorenzo Brasco, Giovanni Grigolo, Giorgio Da Silva.

Cos’è per te la fotografia?

La fotografia ha da sempre rappresentato per me un mezzo per esprimermi; trasmettere attraverso uno scatto, che ruba un singolo momento, le emozioni e i sentimenti che la situazione suscita. Anche perché credo che tutto ciò che facciamo riflette i nostri pensieri ed emozioni ed emerge prima o poi e anche quando non vorremmo. Una ragazza che si dedica a questa attività può essere spesso vittima di fraintendimenti, in particolare da chi è esterno a questo mondo, purtroppo. Io credo che non sia per niente facile, ma che potenzialmente ci sia posto per tutti e ci si possa mettere in gioco.

La fotografia cosa racconta di una ragazza?

Nel momento in cui ci prestiamo a essere “immortalate” in una fotografia diventiamo parte di un’importante forma d’arte; io personalmente ci metto molto delle mie capacità creative e desidero, prima di qualsiasi altro tipo di aspettativa, contribuire a creare qualcosa di bello attraverso questo processo.

Provare insomma… è il tuo consiglio?

Se intesa come un’attività, non credo sia adatta a tutte le ragazze, sia perché da un lato ci vogliono delle caratteristiche personali, in primis la fotogenia, sia perché è un ambiente molto difficile e legato all’apparenza e in cui non tutti si sentono a proprio agio. Se però una ragazza vorrebbe ma non ci prova, magari per paura allora sbaglia, perché affrontare questo tipo di situazioni, al di là del risultato, rappresenta un passo in più al di fuori della propria zona di confort e potrebbe aprire nuove porte che mai ci saremo aspettati prima. Per quanto mi riguarda in questi anni devo dire che la voglia è sempre rimasta nonostante alcuni periodi della vita mi abbiano portato a valorizzare altre attività rispetto a questa. Ma quello che mi spinge a continuare a buttarmi è la necessità costante di esprimermi, la voglia di migliorarmi e la possibilità di creare collaborazioni che portino il più possibile a delle soddisfazioni.

Non solo fotografia per Maria Lisa…

Il mondo dello spettacolo è molto interessante e rappresenta sicuramente una delle maggiori possibilità di notorietà. Come dicevo precedentemente ho avuto la fantastica occasione di apparire nel programma televisivo olandese ed è stata per me un’esperienza magnifica, che ripeterei cento volte: è stata un’emozione unica e sapere che una nazione intera avrebbe potuto vedermi in veste di modella su uno schermo è stato qualcosa di indescrivibile. Sicuramente è una situazione che, in generale, mi mette a mio agio e anzi mi da molta carica ed energia. Ora il passo successivo è certamente quello di puntare alla TV italiana, in qualsiasi forma questo potrà accadere, sono pronta a cogliere opportunità e a lanciarmi.

Che giudizio dai di questo mondo?

Credo che il mondo della fotografia/spettacolo abbiano ancora molto da fare nel processo di rendere trasparenti e puliti certi meccanismi e di conseguenza la propria immagine agli occhi dell’opinione pubblica. Infatti purtroppo ci sono ancora moltissime situazioni legate a favoritismi che non premiano le persone che hanno delle effettive qualità oltre all’aspetto estetico, laddove siano richieste. Una delle cose più belle, secondo me, è la possibilità intrinseca di questo ambito di conoscere molte persone nuove, note o meno, e di crearsi quindi un canale di contatti che possa aprire molte porte a livello lavorativo e non solo. Un altro pregio del poter godere di un certo livello di fama che, semmai mi capiterà di raggiungere, mi piacerebbe sfruttare al meglio, è la quantità di persone che seguono il mio percorso e che un giorno potrebbe diventare un insieme di potenziali clienti per un prodotto/servizio da me offerto: un bel vantaggio iniziale!

Usciamo dal set: che ragazza sei?

Se devo presentarmi dal punto di vista caratteriale direi che credo di avere delle qualità alcune delle quali però a volte rappresentano l’altra faccia della medaglia, per esempio sono testarda e determinata, sicura di me e ambiziosa, molto curiosa così come emotivamente sensibile e fragile. Per quanto riguarda il mio aspetto fisico in passato ho avuto un rapporto abbastanza conflittuale che si è protratto per molti anni e che mi ha spinto ad un lavoro costante e incessante. Attualmente posso dire di essere soddisfatta e molto felice di essere riuscita a raggiungere molti risultati positivi dopo anni di duro lavoro, tanto che alcuni miei punti deboli sono diventati punti di forza e questo mi da molta energia e mi fa sentire in grado di poter raggiungere qualsiasi obiettivo, al di là delle difficoltà che si possono incontrare nel percorso.

Perché notarti… fra la massa?

Un aspetto che mi caratterizza è il fatto di essere “multi-potenziale”, nel senso che proprio la mia curiosità unita alla creatività e al pensiero che “tutto è possibile, basta volerlo e impegnarsi” mi hanno portato a spaziare anche in ambiti esterni al mondo della moda, come può essere il mio hobby per la creazione di cosmetici handmade e la cura estetica naturale, attività che si legano molto alla mia sensibilità verso la natura. Per alcuni periodi dell’anno invece mi piace dedicarmi al canto insieme ad un piccolo gruppo di appassionati e recentemente anche al ballo: sto infatti frequentando corsi di salsa cubana. Passioni comuni che mi accompagnano quotidianamente sono invece lo sport, senza il quale non potrei vivere (al momento pattinaggio e palestra) e la musica.

Come ti piace vestire?

Il mio stile nella vita di tutti i giorni è abbastanza ribelle/trasgressivo e allo stesso tempo sexy; prediligo inoltre l’abbigliamento comodo. Di giorno adatto il mio look alla situazione dell’ufficio piuttosto che di incontri informali: nel primo caso punto a mix particolari e sbarazzini, possibilmente con dettagli che attirano l’attenzione; nel secondo caso libero la fantasia e, soprattutto per l’estate, mi scopro un po’. Verso sera mi piace essere più provocante, spesso anche senza tacco, perché mi piace sentirmi sempre a mio agio con la situazione che vivo e l’abbigliamento che indosso. In spiaggia sì a costumi fashion, ma per lo più di sera; di giorno invece meglio il bikini…pro abbronzatura!

Cosa ti differenzia dalle altre ragazze?

Quello che mi differenzia dalle altre ragazze nasce sicuramente dalla mia personale sicurezza sviluppata negli anni grazie alle diverse attività che svolgo, attraverso le quali ho l’opportunità di vivere più lati della “medaglia della moda” e questo mi permette di essere sfruttare al meglio la mia creatività anche nelle scelte di stile quotidiane e di interscambiare conoscenze e intuizioni tra i vari ambiti a mio piacimento. Risultato? Uno stile unico e personale!

Tu e i social: che rapporto hai?

Dedico molto tempo alla parte dei social e ho intenzione di continuare a farlo e di imparare a utilizzare nuovi strumenti! La voglia di condividere con gli altri ciò che amo della vita, ciò che faccio e, in genere, ciò che mi accade non manca. Per certi versi credo di potermi reputare un po’ un’influencer, infatti ricevo spesso feedback positivo. Credo comunque di avere ancora molto da scoprire a riguardo!

Guardiamo al futuro: che progetti bollono in pentola?

Attualmente devo ammettere che mi sento un vulcano che erutta idee e progetti! Al momento intendo implementare l’attività legata alla fotografia attraverso nuove conoscenze e nuovi spunti per concretizzare nuove collaborazioni, in tutta Italia e all’estero. Certamente mi piacerebbe avere l’occasione di registrare anche nuovi video, magari con un obiettivo specifico questa volta oppure concordandomi con un determinato fruitore. Punto anche a ottenere alcune collaborazioni fotografiche di più alto livello e che mi diano nel tempo ulteriore visibilità, magari anche attraverso portali on-line/cartacei di fotografia. Tra 10 anni spero di aver fatto molta strada seguendo sempre le mie passioni!

Luca Fina

Foto di copertina Michele Perusi
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