Renato Balestra, personalità creativa tra moda, arte e spettacolo

Era diventato stilista per scherzo Renato Balestra, decano dell’alta moda, che lo scorso 26 Novembre ci ha lasciato, all’età di 98 anni.

C’era voluta una piccola grande scommessa fatta con gli amici, un bozzetto disegnato per gioco e inviato, a sua insaputa, al ‘Centro Italiano della Moda’ di Milano per cambiare le sue sorti personali e professionali, e per trasformarlo in uno dei maestri più amati e apprezzati dell’arte di casa nostra. Insomma: un orgoglio tutto italiano.

Nato nel 1924 a Trieste ma radicatosi nella città eterna, a Balestra spetta il merito di aver mantenuto viva la tradizione dell’alta sartoria a Roma, anche in decenni in cui la ‘haute couture’ sembrava essere sparita dalla capitale, risucchiata dal ‘pret a porter’ e dalla ‘fast fashion’. Negli scorsi anni novanta, Renato Balestra continuava tenacemente a sfilare a Roma due volte l’anno, con classiche collezioni kolossal per una quantità di capi che arrivava anche a 90/100 outfit.

È stato, in quel periodo, Ambasciatore dell’alta moda italiana nel Mondo, protagonista di viaggi, presentazioni, mostre, sfilate, in tutti i continenti, fino a guadagnarsi l’appellativo di ‘globetrotter’ della moda.

Dal punto di vista dello stile, preferiva l’eleganza classica, le costruzioni sartoriali e i ricami dosati. Amava così tanto il color fiordaliso da eleggerlo suo colore preferito e da inserirlo in ogni sfilata, ribattezzandolo ‘Blu Balestra’.

Molte le amicizie con personaggi del jet set internazionale e del mondo dello spettacolo, da Natalie Wood a Linda Christian, da Liz Taylor a Claudia Cardinale, da Candice Bergen e Cyd Charisse. Tra le sue clienti, figuravano anche regine e principesse.

Addio ad un genio creativo, ad una personalità vissuta tra moda arte e spettacolo.

Dario Cecconi

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