Il “sindaco” di Roma celebrato a casa sua: Alberto Sordi si racconta

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In occasione del ventennale della scomparsa dell’ attore,che ha rappresentato non solo uno spaccato del suo tempo ma può essere eletto come un iconico rappresentante di un Italia bella e pulita,la Fondazione Museo Alberto Sordi ha aperto da oggi la sua spettacolare casa museo a Caracalla,per far immergere ognuno di noi nel mondo intimo di Albertone.L’ uomo di tutti,che ha vissuto il boom economico italiano, il passaggio di una nazione da paese rurale a struttura produttiva e meccanizzata,fino ad arrivare al referendum sul divorzio e l’ istituzione del sistema sanitario nazionale.Uno specchio dei tempi che cambiavano,di un Italia bella e produttiva, che Albertone ha saputo rappresentare con i suoi personaggi in tutte le sue molteplici sfaccettature.Immagini e fotovideo arricchiscono l’ itinerario nel mondo Sordi,molti forniti dall’ Istituto Luce di Cinecitta’,aprendo le porte anche a luoghi del cuore dell’ attore,come il teatro privato nel quale guardava i suoi film con gli amici di sempre.

Le auto del cuore Un amore di Sordi quello per le sue mitiche automobili apparse nei suoi film più importanti, dalla Fiat 500 giardiniera del ” Borghese piccolo piccolo”alla Ghibli Maserati Spyder del “Medico della Mutua”,dalla Bianchina panoramica fi thrilling passando per Fiat Ritmo e Rolls Royce.Un’ ulteriore chicca per intenditori ed amanti di auto d ‘epoca visibili nella sua splendida villa.Un Albertone a 360 gradi,comico,tragico,commovente,con i suoi vizi e le sue virtù, che fanno parte di ognuno di noi, e lo assolvono ad interprete unico di un’ italianità limpida,priva di preconfezionamenti,classismi,falsità, dalla quale tutti noi oggi dovremmo prendere esempio.

Sara Nicoletti

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