É uscito il nuovo singolo di Dada Sutra

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É uscito venerdì 3 maggio 2024 su tutte le piattaforme digitali in distribuzione Believe Music Italy, il nuovo singolo di dada sutra, il progetto «atipico, contorto, stratificato, indefinibile» dell’alterego della cantante e musicista Caterina Dolci (attualmente anche nella formazione de Le Bambole Di Pezza). Un nuovo capitolo in vista di un nuovo album (in italiano!) a due anni di distanza dal precedente “EP 1“, e già anticipato dai singoli “DIVA” (mitante nella playlist Rock Italia di Spotify per oltre un mese) e “LE CURE“.

Noi l’abbiamo intervistata: come l’ha aiutata e cambiata la sua esperienza con le Bambole DI Pezza, com’è nata ufficialmente Dada Sutra e molto altro.

La tua esperienza con le Bambole Di Pezza, ti ha aiutato o cambiato nel tuo modo di affrontare il tuo percorso come Dada Sutra?

Sì, in parte è un’esperienza che mi ha aiutato a capire alcune cose sul mio progetto e su come voglio che sia il rapporto con il mio pubblico, porto qualche cosa da un progetto all’altro e viceversa, anche se rimangono due binari distinti.

E ti ricordi perché hai scelto il nome di dada sutra, passando a questo nuovo capitolo da quando ti chiamavi Sandra Vesely?

Mi è venuto in mente in modo intuitivo, senza ragionarci troppo, perché mi sembrava suonasse bene e fosse più facile da ricordare. Pensandoci poi mi sembra che abbia molto senso per quello che faccio, che un po’ incarna questi due lati, il “dada” del punk e dell’irriverenza e il “sutra” dello studio e della riflessione.

Qual è il tuo personalissimo “Principe”?

Beh, è una risposta prevedibile, ma fare musica mi ha tenuta “sopra il dolore” in molti momenti in cui invece avrei potuto affogarci.

Quando hai sentito per la prima volta quel canto sciamanico che ha influenzato questo pezzo? E come mai ti ha colpito così tanto?

L’ho letto, non sentito, ho trovato una raccolta di testi. Racconta di uno sciamano che “scala i cieli” e si rivolge a una divinità. Non so bene spiegare perché, però ho letto questa frase – era in inglese – “you are my prince” e ci ho sentito già gli accordi della canzone. Mi ha colpito la forza, e anche la disperazione di questa preghiera: il bisogno di affidarci a qualcosa che ci dia speranza perché non sappiamo cosa ci aspetta e cosa ne sarà di noi.

Ma la musica conta ancora qualcosa nel successo? Quali nomi stai prendendo come riferimento nel tuo percorso?

Non ho capito la prima domanda; per la seconda ho tanti santini sul mio altare, da anni ho un culto per Nick Cave, St. Vincent, Mitski, anche se negli ultimi tempi mi sto dedicando a invocazioni a Daniele Silvestri.

Morgana Grancia

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