Dal 3 all’8 marzo 2026 il palcoscenico della Sala Bartoli, nell’ambito del cartellone “Scena Contemporanea” ha visto “Breve enciclopedia delle porte” de I Gordi: pièce creata ad hoc nell’ambito di GO!2025. E’ una coproduzione di ArtistiAssociati e del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia”.
Lo spettacolo nasce sul territorio regionale e germina nel corso di una residenza legata a GO!2025. L’interessante lavoro dei Gordi, coprodotto da due importanti realtà teatrali sempre della regione, è attualmente in tournée.
Per i Gordi, l’enciclopedia rappresenta il loro modo di percepire la vita quotidiana, con informazioni accumulate e accostamenti surreali. Cercano di illustrare che c’è una sorta di compromesso tra il mondo e un’enciclopedia, simile a quello esistente tra noi stessi e la società. Questo confine è la loro area di ricerca. Affidano a questa “scatola magica” il compito di esprimere una sensazione di perdita di identità e spaesamento, riflettendo sull’impegno collettivo nel rapporto tra individuo e società, e sui fallimenti e successi dell’umanità.
Lo spettacolo, che appunto vede nel titolo il termine “enciclopedia” (la parola viene dal greco e significa istruzione circolare, insieme di dottrine che formano un’educazione completa) è un catalogo surreale e tragicomico di porte – reali e immaginarie – che scandiscono l’esistenza umana. Le porte non sono solo oggetti architettonici: diventano metafore potenti di attesa (davanti a un colloquio, un esame, un permesso, una sala operatoria), confine e separazione (accoglienza vs esclusione, dentro/fuori, vita/morte), coda, selezione, rifiuto, saluto, congedo
Nasce come risposta al tema del confine per GO!2025 (Gorizia capitale europea della cultura 2025, insieme alla confinante e omologa slovena Nova Gorica), esplorando confini dolorosi e necessari, fisici e simbolici. L’enciclopedia è usata come struttura ironica: un accumulo assurdo di voci, accostamenti surreali e tragicomici dettati dall’ordine alfabetico, che riflette il caos buffo e profondo della quotidianità.
La scena evoca una grande sala d’attesa condivisa da varia umanità: corpi che aspettano, gesti ripetitivi che misurano lo spazio, tensioni comiche e malinconiche mentre si avvicendano davanti a porte che decidono destini.
La scena è centratissima. Due porte contraddistinte da un numero cadauna, sedie da sala d’attesa a destra e a sinistra, pavimento in graniglia con decorazione “d’un temp”, campanelli, telecamere, uno schermo dispettoso e noncurante che si diverte ad alternare i turni scanditi da un eliminacode, a documentari, partite di biliardo, trasmissioni di cucina o faidate. Insomma, attuale, odierno.
Un andirivieni continuo di persone, personaggi e identità diverse combacianti o opposte, vivono delle vite parallele che talvolta entrano in contatto. Tranne uno. Un solo personaggio è onnipresente e si adatta ad ogni situazione cercando anche di aiutare il prossimo a non compiere errori. Alla fine, saranno tutti stanchi morti dopo una giornata così e un recap snervante. Si ritroveranno stravaccati sulle sedie, mentre il giorno si spegne, a cantare le note della “Ninna nanna di Brahms” per cercare di rilassarsi dopo una giornata così, direi, frenetica e quasi asfissiante. Spettacolo “da Gordi”!
Attori giovanissimi e davvero bravissimi a impersonare tante persone e tanti caratteri cambiando con enorme velocità. Oserei dire che, ahimè, sono così competenti da far trasparire che conoscono moooolto bene un certo tipo di logorante vita moderna!
I Gordi è una compagnia teatrale indipendente (milanese), nota per il suo teatro fisico, corale, poetico e ironico, che spesso supera le barriere linguistiche puntando su gesto, immagine e corpo.
È costituita da artisti laureati alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Dal 2010, la compagnia lavora insieme su spettacoli teatrali e si dedica alla formazione e a progetti culturali. Promuovono la creazione collettiva e nel 2015 hanno vinto il bando “Funder35” di Fondazione Cariplo con il progetto “T. R. E – Teatro in rete per emergere”. Dallo stesso anno, si concentrano sul teatro fisico per superare le barriere linguistiche. Nel 2017, hanno iniziato una collaborazione con il Teatro Franco Parenti, divenuto poi produttore dei loro lavori.
Nel 2019, hanno ricevuto il Premio “Hystrio-Iceberg” e nel 2020 il “Premio nazionale della critica teatrale”. Hanno debuttato con lo spettacolo “Pandora” alla Biennale di Venezia. Nel 2024, sono divenuti compagnia residente al Teatro Franco Parenti e presentando “Note a Margine” a completamento di una tetralogia tematica.
Che grinta questi giovani! Per fortuna che c’è chi li comprende e dona loro il giusto spazio. Credo che, oltre ai mostri sacri, ci sia bisogno di questa freschezza.
Da Trieste per oggi è tutto
Rosa Zammitto Schiller
I GORDI
in
BREVE ENCICLOPEDIA DELLE PORTE
ideazione e regia Riccardo Pippa
di e con: Cecilia Campani, Claudia Caldarano, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
drammaturgia: Giulia Tollis
scene: Anna Cingi
costumi: Beatrice Farina
disegno luci: Alice Colla
cura del suono: Luca De Marinis
tirocinante assistente alla drammaturgia: Lorenza Sgrò
produzione ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale, IlRossetti-Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
un progetto nell’ambito dell’evento GO!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025

